I GIOVANI E LA VITA UNIVERSITARIA

 

Le università italiane sono molto diverse da quelle degli Stati Uniti. Prima di tutto, il sistema universitario europeo è pubblico e non privato. Le università sono gestite e finanziate dallo Stato attraverso le tasse. Gli studenti non devono, quindi, pagare una retta, ma solo una tassa di iscrizione annuale, che generalmente è coperta dai genitori. L'educazione è finanziata dalle famiglie e i giovani non prendono prestiti statali, come spesso accade in America, per pagarsi gli studi.

Un'altra differenza che corre tra il sistema americano e quello italiano, e che ha un'influenza sui rapporti tra i giovani, è che le università non sono organizzate come college (ci sono mense e biblioteche universitarie, ma non dormitori): gli studenti continuano a vivere con la propria famiglia per tutto il corso dei loro studi e vanno all'università solo per seguire le lezioni.

 Le università, infine, sono distribuite in maniera uniforme sul territorio nazionale ed è abbastanza raro che uno studente si trasferisca dalla città dove vive per frequentare una facoltà. Piuttosto che trasferirsi, gli studenti di solito "fanno i pendolari", si spostano -cioè- in treno, in macchina o in autobus, tra il capoluogo di provincia, sede dell'università, e la città in cui abita la loro famiglia.

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