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Lo Stato italiano garantisce ai suoi cittadini il diritto all'assistenza medica, prendendo su di sé le spese di costruzione e mantenimento di un'organizzazione complessa che va sotto il nome di Sistema Socio-Sanitario Nazionale. A differenza degli Stati Uniti, in Italia ogni cittadino ha la possibilità di scegliere se curarsi usando le strutture pubbliche o privatamente, rivolgendosi a medici liberi professionisti ed a cliniche private per esami, operazioni e cure.
Per i casi, invece, in cui si manifesti un'urgenza, il cittadino può rivolgersi direttamente al reparto di Pronto Soccorso degli ospedali, presso i quali gli viene garantita un'assistenza medica di emergenza, o al servizio di Guardia Medica (un medico e degli infermieri sempre reperibili telefonicamente -chiamando il 118- che con l'ambulanza raggiungono il paziente a casa, lo visitano e gli prestano i primi soccorsi). Entrambi i servizi sono praticamente gratuiti. Solo nei casi in cui ci si rivolga al Pronto Soccorso o alla Guardia Medica senza una vera e propria urgenza si può essere chiamati a pagare un contributo alle spese sanitarie. In altri casi, quando ad esempio ci si deve sottoporre ad un intervento chirurgico programmato, si è contratta una malattia infettiva, si deve condurre una serie di esami o semplicemente partorire, è possibile che il medico di famiglia o il medico del Pronto Soccorso decidano che è necessario un ricovero in ospedale. Anche in questi casi gran parte della spesa medica è a carico dello Stato ed il cittadino è chiamato a contribuire solo in minima parte (attraverso il "contributo alle spese sanitarie" o "ticket") alle spese necessarie per le cure. Per alcuni cittadini, inoltre, le cure sono totalmente gratuite. Le famiglie con problemi economici, infatti, godono di "esenzioni" dalle spese mediche, che possono essere parziali o totali, in proporzione al reddito annuale. |
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Anche nell'acquisto dei farmaci, infine, il cittadino
è aiutato
dallo Stato: i farmaci "salvavita" (le
medicine necessarie
quotidianamente per il trattamento di problemi
cronici o congeniti) sono
gratuiti. Anche per gli altri farmaci,
che vengono prescritti dai
medici di base o dai medici ospedalieri, gli
ammalati devono contribuire
alla spesa solo in parte.