in "La solitudine"
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- A scuola il banco è vuoto, Marco è dentro me,
- è dolce il suo respiro fra i pensieri miei.
- Distanze
enormi sembrano dividerci,
- ma il cuore batte forte dentro me...
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- Marco, nel mio diario ho una fotografia:
- hai gli occhi
di bambino un poco timido,
- la stringo forte al cuore e sento che ci
sei,
- fra i compiti d'inglese e matematica.
- Tuo padre e
i suoi consigli: che monotonia!
- Lui col suo lavoro ti ha portato
via.
- Di certo il tuo parere non l'ha chiesto mai;
- ha detto:
"Un giorno tu mi capirai".
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- Chissà se
tu mi penserai,
- se con gli amici parlerai,
- Per non soffrire
più per me,
- ma non è facile lo sai.
- A
scuola non ne posso più
- e i pomeriggi, senza te,
- studiare è inutile: tutte le idee si affollano su te.
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