I PRONOMI PERSONALI

 

1- pronomi soggetto
2- pronomi oggetto diretti
3- pronomi oggetto indiretti
4- pronomi riflessivi
 

 I  io
 you  tu
 he / she / it  lui / lei / esso/a
 noi  noi
 voi  voi
 loro  loro / essi/e

I pronomi personali soggetto in italiano si usano meno che in inglese, perché le desinenze dei verbi sono sufficienti a identificare la persona. Si usano però nei seguenti casi:

1- per enfatizzare il soggetto o contrapporre una persona ad un'altra:

Mentre io vado a comprare il pane, tu vai a prendere i bambini all'asilo, va bene?
While I buy the bread, you go to pick up the children at the kindergarden, ok?
 

2- dopo il verbo essere:

Chi è alla porta? Sono io! (Nota: pronome soggetto, non oggetto come in inglese)
Who is at the door? It's me!
 

3- nei casi in cui le forme del verbo possono essere ambigue (per esempio nel congiuntivo):

Voglio che tu faccia questi acquisti e lui faccia invece i compiti
I want you to go shopping and him on the contrary to do the homework
 
Attenzione: solitamente anche, pure, neanche, nemmeno, neppure precedono il pronome personale:
 
Se non vieni alla festa di Stella non ci vado neanch'io
If you don't come to Stella's party, I am not going too

I pronomi personali oggetto hanno due forme: una accentata (tonica) e una non accentata (atona):

   forma tonica  forma atona
 me  me  mi
 you  te  ti
 him / her / it  lui (esso) / lei (essa) |  lo / la |
 us  noi  ci
 you  voi  vi
 them  loro (essi/esse)  li / le

Nota Bene:

1- lui/lei e lo/la si usano quando il pronome oggetto è diverso dal soggetto della frase, mentre ha valore riflessivo e si usa pertanto quando il pronome oggetto si riferisce al soggetto della frase:

Giovanni è proprio innamorato di Elena: pensa sempre a lei
John is really in love with Helen: he always thinks about her
ma
Elena invece è davvero egoista: pensa solo a sé
Helen on the contrary is really selfish: she cares only about herself

2- I pronomi atoni lo / la si apostrofano (l') davanti alle forme del verbo avere che cominciano per h:

Ieri ha telefonato tuo padre: l'hai richiamato?
Yesterday your father called: did you call him back?

 

Tra la forma tonica dei pronomi oggetto e quella atona non c'è differenza di significato. Solitamente si usano le forme atone, che precedono il verbo, mentre si ricorre a quelle toniche nei seguenti casi:

1- quando si vuole enfatizzare il pronome:

Mio padre mi chiama, devo andare
My father is calling me, I must go
 
ma
 
Mio padre chiama me, devo andare
My father is calling me (not someone else!), I must go

2- dopo le preposizioni (ma attenzione):

Paola, c'è una lettera per te!
Paola, there is a letter for you!
 

3- dopo aggettivi nelle esclamazioni:

Beato te! Poveri noi!
Lucky you! Poor us!

Anche i pronomi personali indiretti hanno due forme: una accentata (tonica) e una non accentata (atona):

   forma tonica  forma atona
 to me  a me  mi
 to you  a te  ti
 to him /to her  a lui (a esso) / a lei (a essa) | a sé  gli / le | si
 to us  noi  ci
 to you  voi  vi
 to them  (a) loro (a essi/esse)  loro (gli)

Nota Bene: nell'italiano parlato la terza persona plurale loro (che segue sempre il verbo) è quasi sempre sostituita da gli:

Dove sono Ugo e Luca? Gli ho telefonato, ma non risponde nessuno
Where are Ugo and Luca? I called them, but nobody is answering

 

Quando c'è bisogno di usare in una stessa frase sia un pronome diretto sia un pronome indiretto si hanno i cosiddetti pronomi doppi. Per studiare l'uso dei pronomi doppi vai a:

   approfondimento

I pronomi riflessivi sono i pronomi che si usano con i verbi riflessivi. Essi sono identici ai pronomi diretti atoni, fatta eccezione per la terza persona singolare, che è si, sia al singolare che al plurale.

 me  mi
 you  ti
 him / her / it  si
 us  ci
 you  vi
 them  si

 


Esercizi sistematici